PA Magazine

Concorsi, in diecimila si rivolgono all’IA per scegliere quello giusto

3 minuti di lettura
iStock

Sono sempre di più i “concorsisti” che si rivolgono a Camilla, l’assistente digitale dotata di AI generativa che fornisce ausilio in merito ai bandi gestiti da Formez. Dall’attivazione del servizio, avvenuta a novembre, sono state rivolte a Camilla oltre 50 mila domande. Più di 14 mila sono le chat avviate da candidati a concorsi nella PA. I “concorsisti” che hanno interagito con Camilla dall’inizio dell’anno sarebbero circa diecimila. A utilizzare di più il servizio sono gli ingegneri e i profili STEM. L’assistente digitale del Formez piace soprattutto ai profili tecnici, storicamente meno inclini ad avvicinarsi a opportunità lavorative offerte dalla PA.


Un assistente tuttofare

Camilla non si limita solo a fornire risposte esaurienti sui bandi di concorso, indicando titoli d’accesso, eventuali equipollenze, materie d’esame, tipologie di prove e argomenti da studiare. Suggerisce anche i manuali su cui è utile prepararsi ed è in grado di fornire indicazioni sui calendari delle prove d’esame e sulle relative modalità di svolgimento, nonché sulle sedi degli appelli. Sempre grazie all’assistente virtuale, è possibile ottenere aiuto anche nella predisposizione della domanda di partecipazione al concorso e nel pagamento della quota. Per i bandi che prevedono prove non ancora calendarizzate, Camilla rimanda alla consultazione del sito InPA e invita a contattarla successivamente per ulteriori informazioni. Eventuali richieste di assistenza concernenti bandi di concorso ormai chiusi vengono invece riscontrate con un messaggio generico che evidenzia la circostanza e l’indicazione della data di fine delle prove.

I miglioramenti ottenuti nella PA

Grazie a Camilla e alle sue nuove funzionalità, non solo si sta realizzando un evidente incentivo al contatto con la PA, ma stanno anche diminuendo notevolmente i “tickets” aperti dagli utenti (attualmente quantificabili in 1 ogni 11 domande rivolte e in 1 ogni 3 chat avviate). Gli utenti, dunque, grazie a questo aiuto virtuale stanno riscontrando un notevole risparmio di tempo, pari fin qui a circa 350mila ore complessive (diventeranno un milione di ore entro la fine dell’anno). Un altro merito di Camilla è quello di fornire aiuto ai candidati che vogliono inoltrare la propria domanda negli orari o nei giorni in cui gli uffici sono chiusi al pubblico: si tratta di una novità che fornisce un vantaggio indiretto alla PA, poiché questo servizio contribuisce ad ampliare il numero di partecipanti. Certo, bisogna comunque fare attenzione, e un suggerimento finale è d’obbligo. A darlo è, ancora una volta, Camilla: è sempre opportuno acquisire ulteriori informazioni sui siti istituzionali che vengono richiamati nell’ambito delle risposte fornite dall’assistente.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da