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Concorsi, 500 posti all’Ispettorato del lavoro

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Nei primi 8 mesi del 2023 si registrano 383.242 denunce per infortuni sul lavoro, in calo del 20,9% rispetto allo stesso periodo del 2022 e dell’8,1% rispetto al 2019, anno pre-pandemia. Intanto l’Ispettorato nazionale del lavoro si accinge a bandire entro la fine dell’anno un nuovo concorso per assumere 350 tra assistenti e funzionari. Il Piano triennale dei fabbisogni del personale dell’istituto per il triennio 2023-2025 prevede nel complesso 500 assunzioni da qui al 2025. Il reclutamento sarà effettuato anche tramite lo scorrimento delle graduatorie. L’Inl lo scorso anno aveva già bandito un concorso per 1249 posti.

Il concorso

I concorsi dell’Ispettorato nazionale del lavoro in arrivo per le assunzioni previste dal piano triennale dei fabbisogni del personale dell’istituto per il triennio 2023-2025 sono rivolti a diplomati e laureati. In base a quanto previsto dal Ccnl funzioni centrali attualmente in vigore, il titolo di studio minimo di accesso all’area dei funzionari è la laurea, mentre per l’area degli assistenti è il diploma di scuola secondaria di secondo grado. L’ultimo bando pubblicato dall’Inl prevedeva una selezione mediante la valutazione dei titoli e una prova d’esame scritta. Le prove comprenderanno anche la valutazione della conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici, come previsto per tutti i concorsi delle amministrazioni centrali dalla riforma dei concorsi pubblici varata in estate. La domanda di partecipazione al prossimo concorso dell’Inl andrà presentata attraverso la piattaforma inPA, il portale per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.

Il bollettino

Come detto le denunce di infortuni sul lavoro nei primi 8 mesi del 2023 sono calate di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo del 2022 e le denunce con esito mortale sono state 657. Sono stati invece 817 i lavoratori deceduti lo scorso anno con riconoscimento di malattia professionale. Le denunce di malattia professionale, sempre nei primi otto mesi dell’anno, sono state 48.514, con un aumento del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2022. L’incremento è invece del 18,2% rispetto al 2019. Nel 2022 le aziende ispezionate sono state 9.267, ha fatto sapere inoltre il commissario straordinario dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, in occasione della presentazione a Roma della Relazione annuale 2022 dell’istituto. Grazie ai controlli sono stati regolarizzati 43.583 lavoratori, di cui 2.234 in nero, e sono stati accertati e richiesti premi per oltre 93 milioni di euro.

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