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Categorie protette, concorso per 622 assistenti all’Agenzia delle Entrate

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L’Agenzia delle Entrate assumerà personale a tempo indeterminato appartenente alla categorie protette. L’ente ha bandito un concorso per 622 posti nell’area assistenti, famiglia professionale di assistente gestionale. I vincitori saranno distribuiti tra le sedi provinciali di quasi tutte le regioni italiane. Per potersi candidare è sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado (qualsiasi indirizzo). La domanda può essere presentata fino al 17 giugno 2026.

La selezione

I nuovi assunti saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una forte concentrazione nelle grandi aree metropolitane. Solo a Milano saranno assegnati 111 posti. Seguono Roma con 91 posti, Venezia e Torino con 45 posti, mentre Bergamo e Brescia offrono rispettivamente 20 e 18 posizioni. E ancora. A Bologna saranno assunti in 15, a Udine in 8 e a Genova in quattro. La procedura selettiva prevede un’unica prova scritta. Il bando non contempla, infatti, né una prova preselettiva né una prova orale: la selezione è interamente affidata a un test a risposta multipla. I quesiti a cui dovranno rispondere i candidati sono in tutto 50. La prova si svolgerà anche mediante strumentazione e procedure informatiche, secondo le indicazioni che l’Agenzia delle Entrate pubblicherà il 28 luglio 2026 sul proprio sito ufficiale e sul portale del reclutamento pubblico InPA.

Intelligenza artificiale

Nel frattempo sono circa 3 milioni le persone che si sono registrate su InPa per trovare lavoro nel pubblico e la parte più rilevante degli iscritti ha meno di 40 anni. Nel mese di gennaio sono state inserite nella Pubblica amministrazione 24.100 persone. La maggior parte, ovvero quasi il 70 per cento, sono ste assunte nei comparti della sanità e degli enti locali. Per coprire le carenze di organico nella Pa il dipartimento della Funzione pubblica sta anche mettendo a punto uno strumento che, attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale predittiva, consenta di prevedere quali profili (e quali competenze) saranno necessarie nei prossimi mesi. «Attraverso l’intelligenza artificiale abbiamo la possibilità di incrociare le competenze di cui abbiamo bisogno, con la disponibilità sul mercato del lavoro. Lo possiamo fare attraverso la piattaforma InPa, il portale unico di accesso ai concorsi pubblici. L’intelligenza artificiale ci permette di incrociare i nostri fabbisogni con le competenze che sono registrate sul portale», ha dichiarato il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, in un’intervista.


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