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Cartelle, si va verso una nuova proroga. Ma servono 500 milioni di euro

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Ancora una settimana per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, che era previsto alla fine di novembre. Il governo, per il momento, ha messo un freno alle richieste dei partiti, che spingevano uniti per far slittare il termine al 2022, e alla fine, nel decreto, fiscale, ha fissato il termine al 9 dicembre, destinato ad arrivare al 14 con i cinque giorni di tolleranza. In sostanza, senza ulteriori colpi di scena ,che potrebbero arrivare solo con la legge di Bilancio, entro metà dicembre bisognerà versare all’erario sei rate della Rottamazione-ter (quattro del 2021 e due del 2020) e due del Saldo e stralcio (i meccanismi previsti dalla cosiddetta pace fiscale), i cui pagamenti sono stati più volte rinviati proprio a causa della pandemia.

Il Mef apre a una nuova proroga

In pratica, in mancanza di un intervento in un’unica soluzione scatterà la decadenza dal beneficio, con il ritorno all’obbligo di dover versare le tasse arretrate con tanto di ricarico di interessi e sanzioni. La questione, tuttavia, potrebbe non essere del tutto chiusa. «Durante l’esame della manovra se ne parlerà, sono interventi molto onerosi ma necessari, c’è il tema della diluizione delle cartelle, c’è chi propone la rottamazione quater, i temi aperti sono tanti e anche qui ci vuole la ragionevolezza di comprendere che la crisi non è terminata», ha spiegato la vice ministra dell’Economia Laura Castelli, lasciando aperta l’ipotesi di un nuovo slittamento dei termini per i pagamenti oltre il 2021.

Le coperture che mancano

A questo proposito occorre ricordare che le commissioni Finanze e Lavoro del Senato hanno approvato un ordine del giorno, sottoscritto dai relatori, Emiliano Fenu (M5S) e Mauro Laus (Pd), che impegna il Governo a prevedere nella prossima legge di Bilancio la rateizzazione fino al 31 dicembre 2022 dei pagamenti per rottamazione-ter e saldo e stralcio. Il problema, come ha ricordato il viceministro Castelli, sono i soldi. Sono necessari 500 milioni di euro per concedere un’ulteriore proroga anche se, all’interno della maggioranza, ci sarebbe già un accordo per convergere su un emendamento alla manovra presentato da Italia Viva che suggerisce di permettere di pagare un quarto del dovuto entro il 30 dicembre e il resto entro la primavera del 2022.

Effetto ingorgo

Ovviamente si tratterebbe di trovare una soluzione che eviti l’effetto ingorgo: il calendario fiscale prevede infatti ulteriori quattro rate per la Rottamazione-ter nel corso del 2022. Nessun problema, invece, per il Saldo e Stralcio. La definizione agevolata rivolta a chi ha potuto dimostrare ditrovarsi in una condizione economica di comprovata difficoltà (che non solo solleva i cittadini con carichi pendenti dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, ma provvede anche ad applicare uno sconto sul totale delle somme dovute presentando un Isee inferiore a 20 mila euro) termina infatti a fine anno.

3 Comments

  1. Veramente dovrebbero spalmare in quattro rate entro dicembre 2022 dopo tutto siamo in pieno stato emergenziale che si protrarrà oltre il 31 dicembre 2021.

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