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Caro energia, l’Ue punta sul lavoro agile per imprese e dipendenti pubblici

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Domani la Commissione europea presenterà il piano AccelerateEu contro la crisi energetica, una sorta di “cassetta degli strumenti” con le misure consigliate agli Stati membri per sostenere famiglie e imprese in questa fase. Bruxelles propone da un lato misure immediate per ridurre i consumi e contenere i rincari e, dall’altro, individua gli interventi di carattere strutturale in grado di garantire all’Europa una maggiore autonomia energetica sul lungo periodo. Al centro dell’AccelerateEu, oltre a sconti sui mezzi pubblici e voucher per aiutare le famiglie vulnerabili a pagare le bollette, c’è anche il ricorso al lavoro agile. Tra le misure vivamente raccomandate da Bruxelles, l’obbligo di almeno un giorno di telelavoro a settimana per i dipendenti di imprese e amministrazioni pubbliche. 

La chiusura dello Stretto di Hormuz come il Covid

La guerra in Iran ha innescato uno shock energetico che adesso potrebbe riattivare protocolli di lavoro da remoto per i dipendenti molto simili a quelli adottati durante la pandemia. Diversi Paesi asiatici, come per esempio la Malesia, dove dal 15 aprile i dipendenti pubblici operano da remoto, hanno già intrapreso questa strada. E l’Europa adesso si prepara a fare altrettanto. Il piano della Commissione guidata da Ursula von der Leyen che verrà presentato domani a Bruxelles non dovrà essere obbligatoriamente adottato dai Paesi membri. Ma c’è già chi apre alle proposte dell’Ue sulla crisi energetica, come il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che si è detto d’accordo con il principio di estendere il lavoro agile. Il sindaco ha anche riconosciuto la necessità di introdurre sconti per chi si muove in bus e metro. In precedenza anche l’Agenzia internazionale dell’energia aveva indicato una serie di azioni che governi, imprese e famiglie possono adottare per provare a mitigare l’impatto della crisi energetica e, tra queste, figura il potenziamento del lavoro agile al fine di ridurre gli spostamenti in auto. Il trasporto su strada rappresenta circa il 45% della domanda globale di petrolio.

La prevalenza del lavoro in presenza

Nel pubblico, in Italia, in materia di lavoro agile detta legge la direttiva del ministro della Pa, Paolo Zangrillo, firmata in data 29 dicembre 2023. Il lavoro agile nella Pubblica amministrazione, ricorda la direttiva di tre anni fa, è regolato da accordi individuali che calano nel dettaglio obiettivi e modalità ad personam dello svolgimento della prestazione lavorativa. La direttiva evidenzia poi la necessità di garantire ai lavoratori che documentano «gravi, urgenti e non altrimenti conciliabili situazioni di salute, personali e familiari» la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, «anche derogando al criterio della prevalenza dello svolgimento della prestazione lavorativa in presenza». Se le raccomandazioni contenute nel piano AccelerateUe dovessero venire accolte dall’Italia, allora la deroga al principio della prevalenza del lavoro in presenza andrebbe applicata, tempaneamente, a tutte le categorie di lavoratori pubblici e non più solo ai fragili. 

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