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Caos giustizia, processi bloccati per 6 mesi per le carenze di personale

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Il caso più eclatante è quello del Tribunale di Roma. Il più grande d’Italia. Il 12 agosto scorso il presidente Roberto Reali, ha stabilito che per sei mese, a decorrere dal 15 ottobre, non verranno più fissati collegi per i processi provenienti dall’udienza preliminare. Troppo pochi i magistrati in servizio a Roma. Nel suo provvedimento di sospensione, Reali scrive che la scopertura dei magistrati rispetto all’organico previsto è del 14,51 per cento. Rispetto ai 32 collegi con tre componenti, ne risultano completi soltanto 18. La verità però è che se la scopertura dei magistrati è del 14 e passa per cento, quella del personale amministrativo del Tribunale di Roma è ben superiore, oltre il 40 per cento degli organici. Lo aveva spiegato lo stesso Reali in una lettera inviata al ministro della Giustizia Marta Cartabia nei mesi scorsi. Su un totale di 1.205 posti previsti in organico, aveva sottolineato, sono coperti soltanto 802 posti, con una scopertura quindi è pari a 403 unità, cui si vanno ad aggiungere 87 unità tra comandi e distacchi, applicati e fuori ruolo, raggiungendo così un totale di 490 persone non presenti. Nemmeno l’arrivo degli 843 assunti dell’Ufficio del processo per il distretto di Roma sembra aver sortito effetti sperati.

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I CASI SI RIPETONO

Quello di Roma, seppure eclatante, non è un caso isolato. Le scoperture di organico tra il personale amministrativo, ci sono in tutta Italia. Da Nord a Sud, senza eccezioni. E così emergono anche soluzioni creative, per usare un eufemismo. Nei giorni scorsi è stata rinnovata per esempio, la convenzione tra il Comune di Imperia e il Tribunale del capoluogo stipulata nel 2020 e sottoscritta allora dal sindaco Claudio Scajola e dal presidente del Tribunale Eduardo Bracco per l’inserimento di 32 percettori di Reddito di cittadinanza all’interno degli uffici giudiziari. Cure palliative, le si potrebbe definire. In questa situazione difficile, se non impossibile, soddisfare la domanda di giustizia da parte dei cittadini. Anche considerando che in Italia ci sono 40 mila sentenze passate in giudicato che non vengono eseguite proprio per la mancanza di personale.

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LA LETTURA DEI PIAO

Lo stesso ministero nei suoi documenti ufficiali non nasconde le difficoltà. Basta leggere il Piao, il piano integrato per l’organizzazione, Spiega, senza girarci troppo attorno, che la dotazione organica della Giustizia dovrebbe essere di 43mila persone, ma in servizio ce ne sono 34mila. Dunque ci sono quasi diecimila dipendenti in meno del necessario. E così nel Piao di via Arenula si legge nero su bianco che «l’attuale dotazione organica dell’amministrazione giudiziaria risulta appena sufficiente, se non proprio inadeguata, per poter assicurare i rilevanti compiti istituzionali e i servizi all’utenza che alla stessa fanno carico». Insomma, è lo stesso ministero ad alzare bandiera bianca. Con il personale a disposizione meglio non farsi troppe illusioni, la richiesta di giustizia dei cittadini non potrà essere soddisfatta.

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I SOLDI DEL RECOVERY

Una domanda a questo punto si impone: i segnali che arrivano dagli uffici giudiziari sono compatibili con il raggiungimento degli obiettivi del Recovery plan? L’efficientamento dei tempi della giustizia e lo smaltimento degli arretrati, sono uno degli obiettivi considerati prioritari del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il meccanismo del Recovery è ormai noto: l’Unione europea paga solo una volta verificato che i risultati pattuiti sono stati raggiunti. Quelli della giustizia sono particolarmente stingenti. E anche vicini nel tempo: un abbattimento dell’arretrato civile del 65% in primo grado e del 55% in appello, entro la fine del 2024; un abbattimento dell’arretrato civile del 90%, in tutti i gradi di giudizio, entro la metà del 2026; una riduzione del 40% della durata dei procedimenti civili entro la metà del 2026; una riduzione del 25% della durata dei procedimenti penali sempre entro la metà del 2026. Ma come si fanno a ridurre i tempi e smaltire gli arretrati se intanto i processi vengono bloccati?

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