Cantieri: boom di domande per la patente a punti. Da questo mese è entrato in vigore l’obbligo, per operare in cantieri temporanei o mobili, della patente a crediti, lo strumento introdotto dal decreto Pnrr al fine di garantire una maggiore sicurezza sul posto di lavoro. A dover presentare la domanda per ottenere la patente a crediti sono le imprese (incluse quelle non qualificabili come edili), e i lavoratori autonomi che lavorano nei cantieri. Restano invece esclusi dalla necessità di ottenere la patente coloro che nei cantieri effettuano semplici forniture o prestazioni di natura intellettuale, come ingegneri, architetti e geometri.
Come presentare la domanda
Imprese e lavoratori autonomi hanno la possibilità di presentare la domanda per ottenere la patente tramite il portale dei servizi dell’Ispettorato nazionale del Lavoro o presso le sedi territoriali dell’ispettorato, che forniranno il documento in forma digitale. Per evitare che il portale venga sovraccaricato dall’alto numero di richieste, solo fino al 1° novembre chi è già impegnato in cantieri attivi può presentare un’autocertificazioneo dichiarazione sostitutiva tramite Pec che attesti il possesso dei requisiti richiesti. Per le imprese e i lavoratori autonomi non italiani, provenienti da Paesi che fanno parte dell’Ue, è richiesto di presentare al portale Inl l’autocertificazione del possesso del documento equivalente alla patente appena entrata in vigore. Per imprese e lavoratori autonomi non italiani, ma di Paesi che non fanno parte dell’Unione Europea, è invece necessario presentare il riconoscimento del sopracitato documento secondo la legge in vigore in Italia. In alternativa imprese e lavoratori autonomi stranieri devono richiedere la patente seguendo le stesse indicazioni previste per imprese e lavoratori autonomi italiani.
Quali sono i requisiti richiesti?
I requisiti necessari al rilascio della patente sono: iscrizione alla Camera di Commercio; adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dal D.lgs. n. 81/2008; possesso del Documento unico di regolarità contributiva in corso di validità; possesso del Documento di valutazione dei rischi nei casi previsti dalla normativa vigente; possesso della certificazione di regolarità fiscale nei casi previsti dalla normativa vigente; avvenuta designazione del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione nei casi previsti dalla normativa vigente.
I punti
La patente appena rilasciata ha in dotazione 30 crediti. A questi se ne possono aggiungere fino a 70, arrivando così a un massimo di 100 crediti, ma solo dopo 40 anni, e se l’azienda ha 20 anni al momento della richiesta della patente e in 40 anni non ha commesso alcuna violazione. I crediti si ottengono in base all’età dell’azienda e alla data di iscrizione alla Camera di Commercio, oltre che allo svolgimento di attività e formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro. I punti, laddove si accertino violazioni, vengono decurtati. La patente viene revocata in caso di falsa dichiarazione circa i requisiti richiesti, e obbligatoriamente sospesa, per un massimo di 12 mesi, in caso di infortuni mortali per colpa grave del datore di lavoro (o di un suo delegato o di un dirigente). Possibile anche la sospensione della patente, anch’essa fino a un massimo 12 mesi, in caso di infortuni che determinino inabilità permanente o menomazione irreversibile per colpa grave del datore di lavoro (o di un suo delegato o di un dirigente). L’Inl verificherà, al termine della sospensione, il ripristino delle condizioni di sicurezza del cantiere, e l’impresa potrà pertanto richiedere il rilascio di una nuova patente.
