Cambiano i bonus per le famiglie. Aumenta l’assegno per le lavoratrici madri, che da quest’anno potrà arrivare fino a 60 euro al mese, contro i 40 euro del 2025. Il bonus asili nido invece è stato semplificato. Non sarà più necessario infatti richiedere ogni anno il contributo fino a 3.600 euro: da adesso la domanda ha validità pluriennale. Infine, è stato confermato il bonus nuovi nati, che anche nel 2026 porterà in dote alle famiglie con un figlio nato o adottato quest’anno mille euro una tantum.
Lavoratrici madri
Aumenta il bonus mamma, il contributo riservato alle lavoratrici madri di almeno due figli, di cui il più piccolo sotto i 10 anni. L’importo passa quest’anno da 40 a 60 euro al mese, ovvero da 480 a 720 euro annui. L’integrazione al reddito riguarda, più nel dettaglio, le madri lavoratrici sia dipendenti che autonome – a esclusione delle lavoratrici domestiche – con due o più figli e un reddito entro i 40 mila euro. Insomma, la legge di Bilancio per il 2026 ha alzato l’assegno di 240 euro complessivi. Il bonus mamma sarà versato in una soluzione unica a dicembre e non rientra nella base imponibile. L’aiuto però non viene erogato in automatico. Chi è in possesso dei requisiti richiesti deve presentare domanda all’Inps per via telematica, autenticandosi nel sistema con le proprie credenziali Spid, Cie oppure Cns.
Nascite
Confermato per il 2026 anche il bonus nuovi nati. Il contributo economico erogato dall’Inps per ogni figlio nato, in affido preadottivo o adottato a partire dal 1° gennaio 2026, avrà anche quest’anno un valore pari a mille euro. É riconosciuto ai nuclei con un Isee non superiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita del figlio o, in caso di adozione, dalla data di ingresso in famiglia del minore. In caso di più figli è necessario presentare una domanda per ognuno di essi. Questa misura è stata introdotta dalla manovra di due anni fa allo scopo di sostenere la natalità e le spese iniziali legate all’arrivo di un bambino.
Asili nido
Da quest’anno le domande per il bonus asili nido hanno validità pluriennale. Ciò significa che non bisognerà più richiedere il contributo ogni anno: le istanze presentate a partire da questo gennaio produrranno effetti fino al mese di agosto dell’anno del compimento dei 3 anni di età del bambino. Negli anni solari successivi a quello di presentazione della domanda, il beneficiario dovrà solo ricordarsi di prenotare le risorse finanziarie relative al nuovo anno di frequentazione dell’asilo. Le mensilità per le quali è possibile richiedere il contributo non possono essere più di undici. L’aiuto può arrivare fino a 3.600 euro annui e non riguarda più soltanto la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, ma è stato esteso anche a nidi e micronidi che accolgono bambini tra 3 e 36 mesi di età, oltre che alle sezioni primavera con bambini tra 24 e 36 mesi di età.
