Bonus mamme: chi non ha comunicato i codici fiscali dei figli perderà il beneficio in estate. Per accedere al contributo riservato alle lavoratrici madri di più figli, titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, non è necessario fare domanda. «L’effettiva fruizione dell’esonero avviene, previa comunicazione, da parte della lavoratrice interessata al proprio datore di lavoro, della volontà di beneficiare del bonus», ha spiegato l’Inps. Chi vuole comunicare direttamente all’istituto le informazioni relative ai figli può farlo, da qualche giorno, tramite il sito dell’istituto di previdenza, utilizzando l’applicativo “Utility Esonero Lavoratrici Madri”.
Ultimatum
«La mancata comunicazione dei codici fiscali dei figli da parte del datore di lavoro nelle denunce Uniemens – ha precisato in questi giorni l’istituto – o in via alternativa da parte della lavoratrice mediante utilizzo dell’apposito applicativo, nel termine di sette mesi, comporterà la revoca del beneficio fruito». L’accesso all’applicativo “Utility Esonero Lavoratrici Madri” è consentito esclusivamente alle lavoratrici madri per le quali risultano presenti, negli archivi dell’Istituto, i flussi di denuncia Uniemens, nei quali il datore di lavoro, pur indicando i codici dell’esonero, non abbia segnalato i codici fiscali dei figli. L’Inps ha reso noto che manderà una mail alle dipendenti per compilare la dichiarazione.
La misura come è noto è rivolta alle lavoratrici dipendenti con almeno tre figli di cui almeno uno minore fino a fine 2026. L’esonero per il solo 2024 è previsto anche per le lavoratrici dipendenti con due figli fino al decimo anno del figlio più piccolo. L’azzeramento dei contributi Ivs, corrispondenti al 9,19% della retribuzione, fino a un massimo di tremila euro lordi annui, si traduce in un aumento in busta paga che può arrivare a circa 150 euro netti al mese.
Statali
Nella Pa l’aiuto parte a maggio. Finora solo una minoranza delle dipendenti pubbliche che hanno diritto allo sgravio hanno ricevuto i soldi del bonus mamma. L’adeguamento del sistema NoiPA si è concluso con il rilascio, il mese scorso, di una specifica funzionalità nell’applicativo dedicato alla gestione degli stipendi, grazie alla quale gli operatori degli uffici responsabili possono registrare adesso le informazioni necessarie per la decontribuzione. Le lavoratrici a tempo indeterminato del pubblico impiego, con due o più figli piccoli, questo mese riceveranno anche gli arretrati maturati da gennaio.
Per quanto riguarda i rapporti di lavoro a tempo determinato che nel corso di quest’anno verranno convertiti a tempo indeterminato, l’Inps ha fatto sapere che l’esonero potrà trovare legittima applicazione a decorrere dal mese di trasformazione del contratto.
