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Bonus Giorgetti, per chi rinuncia alla pensione 6.900 euro all’anno in più

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Conviene (e quanto) posticipare la pensione in cambio del bonus Giorgetti, incentivo che prevede il versamento in busta paga dei contributi Ivs? Iniziamo con il dire che i contributi Ivs rappresentano una quota pari a circa il 9% dello stipendio e che il loro trasferimento in busta paga, da quest’anno, non sarà soggetto a prelievo fiscale. L’anno scorso, al contrario, il vecchio bonus Maroni, ora ribattezzato bonus Giorgetti anche in virtù dell’ampliamento della platea dei beneficiari, era sottoposto a tassazione Irpef. Va poi ricordato che l’assegno della pensione, per chi decide di riscattare i contributi durante l’attività lavorativa, sarà leggermente inferiore. La fruizione del beneficio non modifica la determinazione dell’importo delle quote di pensione calcolate con il sistema retributivo. Tuttavia, l’esonero dal versamento dei contributi Ivs impatta sul montante contributivo individuale.

I calcoli

Adesso facciamo chiarezza sugli effetti del bonus sulle buste paga. L’incentivo può portare a un guadagno annuo di quasi 7mila euro per il dipendente che rinuncia ad andare in pensione. Secondo i calcoli dell’Ufficio parlamentare di bilancio, un lavoratore di 62 anni, con un reddito di 40mila euro, che può sfruttare sia Quota 103 che le forme ordinarie di flessibilità pensionistica, può aspirare a un’entrata extra di 6.900 euro. Il guadagno netto si restringe a mano a mano che ci si avvicina all’età della pensione, fermandosi a 1.445 euro a 66 anni. I calcoli sono stati fatti prendendo in considerazione, oltre al reddito, la contribuzione trasferita in busta paga fino al pensionamento, le tasse in meno che non saranno pagate sull’aumento e la riduzione dell’assegno previdenziale per via dei contributi non versati.

Ecco quando scattano i pagamenti

Il riconoscimento del bonus non è automatico: il lavoratore deve richiederlo all’Inps, che verifica il possesso del requisito di accesso alla misura. A settembre riceveranno l’aumento i dipendenti del privato, mentre gli statali dovranno aspettare fino a novembre. Il bonus Giorgetti opera dalla prima decorrenza utile della pensione. Quest’anno le finestre di accesso alla pensione sono di 7 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato e di 9 mesi per quelli della Pubblica amministrazione.

Aumentano i beneficiari

La platea dei beneficiari è stata allargata. Quest’anno possono accedere alla misura anche i dipendenti del pubblico e del privato in possesso dei requisiti per la pensione anticipata ordinaria, ovvero quella che non tiene conto dell’età del lavoratore ma dei contributi versati, e non soltanto i lavoratori che hanno maturato i requisiti per Quota 103. L’Italia oggi fa i conti con la seconda popolazione più anziana del mondo. Il 23% ha più di 65 anni, quota destinata a salire al 35% nel 2050. Nel 2024 i trattamenti previdenziali sono costati quasi 337 miliardi di euro. Quest’anno la spesa dovrebbe raggiungere i 344 miliardi di euro.

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