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Bonus bollette, maxi “quattordicesima” per i pensionati

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Buone notizie per i pensionati con un reddito annuo inferiore a 13.659,88 euro. A luglio, grazie al nuovo bonus una tantum da 200 euro contro i rincari, incasseranno una super quattordicesima. Già perché i pensionati con almeno 64 ani di età e un reddito individuale inferiore a 1,5 volte l’importo della pensione minima, a luglio riceveranno tra 437 euro e 655 euro di quattordicesima (l’Importo varia in base agli anni di contributi versati), a cui quest’anno andranno ad aggiungersi i 200 euro di bonus anti-inflazione. Risultato: i più fortunati si porteranno a casa 855 euro. I pensionati sopra la soglia dei 64 anni di età e con un reddito individuale compreso tra 1,5 e 2 volte l’importo della pensione minima, a cui spettano a luglio tra i 336 e i 504 euro di quattordicesima, invece prenderanno grazie alla “maggiorazione” prevista dal decreto Aiuti almeno 556 euro.

Il bonus

La misura si rivolge a lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati. Per riscattare i 200 euro è necessario che il reddito annuale non superi la soglia dei 35mila euro. Dal calcolo del reddito annuale tuttavia sono escluse alcune voci, come per esempio l’assegno unico universale per i figli, i trattamenti di fine rapporto, gli assegni di guerra. I lavoratori dipendenti riceveranno il bonus in busta paga: spetta ai datori di lavoro gestirne l’erogazione. I pensionati invece lo riceveranno direttamente dall’Inps. Restano da definire le modalità di erogazione per gli autonomi. Quel che è certo è che chi otterrà questa estate i 200 euro senza averne diritto, poi dovrà restituire la somma entro la fine del 2023. I datori di lavoro sono chiamati a riconoscere il bonus in via automatica ai propri lavoratori subordinati, ma la bozza del decreto legge prevede che, qualora in sede di conguaglio dovesse emergere la non spettanza del beneficio per superamento del limite reddituale, l’azienda provvederà al recupero di quanto erogato in un’unica soluzione o in 8 rate mensili a decorrere da dicembre 2022.

I numeri

Ma il bonus bollette rischia di non essere sufficiente a tamponare i rincari. Secondo i calcoli di Unimpresa, l’aiuto una tantum di 200 euro, destinato a oltre 30 milioni di italiani con reddito fino a 35mila euro l’anno, copre giusto il 10 per cento dell’aumento di spesa provocato dalla crescita generalizzata dei prezzi. Insomma, la coperta rischia di rivelarsi troppo corta. Il bonus, come detto, sarà pagato a luglio a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e colf. Verrà versato pure ai percettori del reddito di cittadinanza, che inizialmente erano stati tagliati fuori dalla platea degli aventi diritto al beneficio. Trattandosi di un bonus una tantum, sarà corrisposto una volta sola. Il provvedimento è stato finanziato senza ricorrere a nuovo deficit: il governo ha fatto leva sull’aumento della tassa sugli extra profitti delle imprese energetiche, passata dal 10 al 25 per cento.

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