PA Magazine

Bonus 200 euro, niente obbligo di autocertificazione per gli statali

2 minuti di lettura
1
iStock

l governo corre ai ripari sul Bonus da 200 euro per i lavoratori pubblici. Una norma inserita nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali prevede che i dipendenti del pubblico impiego non dovranno trasmettere l’autocertificazione con la quale attestano di non essere già beneficiari del bonus sotto altra forma. A verificare che il lavoratore non sia titolare anche di una pensione o che abbia all’interno del suo nucleo familiare un percettore del reddito di cittadinanza, saranno direttamente il ministero dell’Economia e l’Inps attraverso l’incrocio delle banche dati.

Niente bonus 200 euro senza il modulo. Statali nel caos: nessuna indicazione dalle pa

L’autocertificazione

A sollevare il problema della necessità di una certificazione per ottenere il bonus, che non è sempre automatico, erano stati i consulenti del lavoro. In un dossier dedicato alla misura, i consulenti avevano spiegato che i lavoratori dipendenti, compresi dunque quelli della Pubblica amministrazione, avrebbero dovuto presentare una dichiarazione autocertificata in cui affermare di trovarsi in una posizione compatibile con l’ottenimento dell’aiuto. A fare da spartiacque, avevano sottolineato, è l’articolo 31 del decreto Aiuti, con cui è stata introdotta la misura di sostegno una tantum: qui si specifica che l’indennità viene riconosciuta «previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32, commi 1 e 18».

La svolta

Le amministrazioni pubbliche del resto, erano state colte impreparate dalla necessità di chiedere l’autocertificazione. Il sindacato Confsal (che edita questo sito), si era immediatamente mosso chiedendo al governo di intervenire. Richiesta che è stata immediatamente accolta. Confsal aveva ricordato come dalle amministrazioni in ogni loro articolazione centrale e periferica, nessuna indicazione operativa fosse stata fornita ai propri dipendenti. Molti dunque erano i lavoratori pubblici che si sono rivolti al sindacato per conoscere gli adempimenti e la procedura da seguire per poter beneficiare, ricorrendone le condizioni previste dalla norma, di tale indennità. La diretta conseguenza dell’approvazione della misura che viene introdotta dal decreto semplificazioni, è che i dipendenti pubblici che hanno redditi fino a 35 mila euro lordi l’anno, non saranno tenuti a rendere nessuna dichiarazione per poter ottenere il bonus da 200 euro nella busta paga di luglio.

1 Comment

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da