Nella Pa crescono le retribuzioni e il numero dei dipendenti. Le retribuzioni medie lorde complessive hanno raggiunto quota 39.890 euro nel 2023. Gli stipendi hanno fatto un balzo del 16% in dieci anni, a fronte di un’inflazione nel periodo del 19%. Record anche di dipendenti pubblici: il numero di quelli in servizio ha toccato, stando alle proiezioni, le 3.373.682 unità nel 2024, il picco più alto dell’ultimo decennio. Ed entro la fine del 2025 verrà superata la soglia dei 3,4 milioni di addetti, afferma la ricerca “Lavoro Pubblico” svolta annualmente da FPA, società del Gruppo DIGITAL360. Ma le Funzioni centrali e quelle locali, che rappresentano il 6% e il 15% dell’occupazione totale della Pa, nonostante gli incrementi di organico degli ultimi anni, sono ancora lontane dai livello occupazionali di 10 anni fa (-17,9% e -13,1%). Più nel dettaglio, il tasso di turn over nel 2023 è stato pari nella Pa al +1,7%, a conferma comunque di una chiara inversione di tendenza dopo anni di valori pari a zero o, peggio, negativi. L’età media del personale pubblico è scesa a 48,9 anni, un’altra buona notizia. Le donne nella Pa rappresentano la maggioranza dei nuovi assunti.
La crescita
La crescita degli occupati nella Pa nel medio periodo (+3,5% tra il 2014 e il 2024) è comunque inferiore a quella media italiana negli stessi anni (+9,2%). A trainare l’espansione sono state le assunzioni del comparto Istruzione e Ricerca e della Sanità, che insieme rappresentano il 60% della forza lavoro del settore pubblico. La scuola ha conosciuto un aumento di personale del 18,4% tra il 2014 e il 2023, raggiungendo 1,3 milioni di addetti. La Sanità, nello stesso periodo, ha mostrato una crescita del +7,2%, arrivando così a 700mila addetti. Risultato? In Italia si contano adesso 5,6 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti, contro gli 8,5 del Regno Unito, gli 8,3 della Francia, i 7,4 della Spagna e i 6,3 della Germania.
Il commento
«La nostra ricerca mostra che c’è un processo di cambiamento in atto, dopo una stagione segnata da pesanti disinvestimenti. Il cambio di passo è evidente. Ma ora è necessario proseguire su questo percorso guardando alle dinamiche dei prossimi anni, in cui si prevede una massiccia uscita di risorse a causa dei raggiunti limiti di età», ha commentato Gianni Dominici, amministratore delegato di FPA.
Concorsi
Il 2023 si è chiuso con 248.606 nuovi ingressi, a fronte di 192.640 cessazioni. Secondo i dati del Dipartimento della Funzione Pubblica, tra gennaio 2024 e metà aprile 2025 i bandi e gli avvisi pubblicati per il reclutamento hanno riguardato invece 406.793 posizioni. La metà dei posti (54%) si trova negli enti centrali. I profili più ricercati sono soprattutto di tipo tradizionale, “amministrativo-contabile” ed “educativo-formativo”. In aumento i tecnici per la trasformazione digitale (8.894).
Retribuzioni
La retribuzione media lorda per giornata nel settore pubblico (124 euro) è superiore a quella del privato (96,14 euro). Ma la Pa ha retribuzioni ben inferiori rispetto a settori privati ad alto valore aggiunto come immobiliare, finanza e assicurazioni (173 euro) o informazione e comunicazione (131). Considerando i trend di crescita nel decennio, il settore pubblico ha conosciuto un aumento proporzionale leggermente più elevato rispetto al privato, con un indice per le retribuzioni passato da 100 a 114,56 nel 2023, mentre in azienda è salito da 100 a 109,22.
Il confronto
Nel confronto internazionale con i principali Paesi europei, l’Italia si posiziona costantemente tra quelli con la spesa più bassa per i redditi da lavoro dipendente delle amministrazioni pubbliche. Nel 2024 l’Italia ha speso 187 miliardi di euro, molto meno di Francia (351 miliardi), Germania (328 miliardi) e Regno Unito (300 miliardi), ma più della Spagna (162 miliardi). Anche nella spesa pro capite per dipendente pubblico, l’Italia nel 2024 mostra valori tra i più bassi nel confronto internazionale e un gap in aumento. La spesa è di 3.126 euro, contro i 5.085 euro della Francia, i 4.406 euro del Regno Unito e i 3.889 euro della Germania. La media EU27 è di 3.800 euro.
