Stretta dell’Inps sulle false assenze per malattia. Nel quarto trimestre del 2025 l’Inps ha effettuato circa 200 mila visite fiscali, con un aumento del 10,4% di quelle che hanno interessato i lavoratori pubblici, mentre nel privato c’è stato un calo del 4,8%. Ma già nel terzo trimestre si era notato un incremento dei controlli. Tra luglio e settembre le visite condotte dall’Inps sono state 199 mila, +5,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento delle visite dirette agli statali del 4,1%. Così è emerso dall’ultimo Osservatorio statistico sul polo unico di tutela della malattia dell’Inps, che riporta i dati sui certificati medici di malattia e sulle visite mediche di controllo domiciliare effettuate dall’istituto.
Le nuove fasce di reperibilità
Per il 2026 gli orari di reperibilità per le visite fiscali dell’Inps sono unificati per lavoratori pubblici e privati e vanno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni, inclusi weekend e festivi. Il lavoratore deve trovarsi al domicilio indicato durante queste fasce orarie altrimenti va incontro a sanzioni disciplinari ed economiche. Fino a pochi anni fa le fasce di reperibilità delle visite fiscali durante la malattia erano diverse e non rispettavano la parità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati: 7 ore contro 4. Nel 2023 l’Inps ha fatto propria una sentenza del Tar del Lazio uniformando gli orari nei quali i lavoratori devono rimanere in casa in attesa di un’eventuale visita del medico.
Il quadro
Nel secondo semestre dell’anno scorso, così l’osservatorio dell’Inps, il numero di certificati medici presentati ha superato quota 14 milioni, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,8%). Il 78,7% dei certificati presentati nel secondo semestre del 2025 ha riguardato i lavoratori del settore privato. Nel terzo trimestre i certificati di malattia sono dimuiti del 6,3% rispetto al 2024 (da 6 a 5,6 milioni), mentre nel quarto trimestre è stato registrato un aumento del 9,5% (da 8 a 8,8 milioni). La riduzione nel terzo trimestre è leggermente più elevata al centro (-7,8%) e per le donne (-7,3%), mentre risulta meno accentuata tra i giovani sotto i 30 anni (-2,1%). Nel quarto trimestre l’aumento è stato più accentuato per i più giovani (+14,1%) e più contenuto al centro (+7,8%) e per le donne (+9%). Le giornate di malattia nel terzo trimestre sono state circa 22,9 milioni nel privato (-5%) e cinque milioni nel pubblico (-6,9%). Nel quarto trimestre le giornate di malattia sono state invece circa 28,7 milioni nel privato (+5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) e 8,4 milioni nel pubblico (+4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024).
