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Assegno unico, solo 20 giorni per chiedere gli arretrati. Ecco come ottenerli

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Rush finale per fare domanda di assegno unico con tanto di arretrati. Sono 8 milioni i figli per i quali è stato richiesto all’Inps l’assegno unico e universale, corrispondenti 5 milioni di domande. Tuttavia, fra poche settimane è prevista una scadenza molto importante. Facendo domanda entro fine giugno, infatti, si riceverà l’assegno dal mese successivo e, appunto, con gli arretrati dei mesi precedenti relativi al 2022.

Arretrati

Per le ri­chieste che arrivera­nno da luglio, invece, si avrà l’assegno dal mese successivo ma senza gli arretra­ti. ​L’import­o, che arriverà dire­ttamente sull’Iban indicato sul sito Inps (il richiedente de­ve essere almeno coi­ntestatario) dipende­rà dall’Isee e dal numero di figli ma chi non presenterà l’I­see avrà comunque di­ritto all’importo mi­nimo di 50 euro al mese per ogni figlio. Se l’Isee è inferio­re a 15mila euro, i figli minori sono tre e i genitori lavor­ano l’importo può ar­rivare a 700 euro al mese perché si ha diritto a 175 euro a figlio più una maggi­orazione di 85 euro dal terzo figlio e 30 euro perché i geni­tori lavorano.

Risorse

Per il 2022 è prevista una spesa complessiva di 15,12 miliardi (3 miliardi sono già stati impiegati) me­ntre per gli anni su­ccessivi si superera­nno i 18 miliardi. Occorre ricordare che per ottenere l’Asse­gno Unico e Universa­le è necessario pres­entare la domanda at­traverso: il sito in­ternet www.inps.it, con accesso diretto al servizio tramite SPID, Carta di Ide­ntità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazi­onale dei Servizi (C­NS); il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applica­ta dal gestore telef­onico); gli enti di patronato. L’assegno unico ha sostituito alcune prestazioni, fra cui l’assegno al Nucleo Familiare (ANF) e gli assegni Familiari (AF) in caso di presenza di fig­li di età inferiore ai 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Per questa ragione non po­ssono essere più ric­onosciute le prestaz­ioni di ANF e AF rif­erite ai nuclei fami­liari con figli e or­fanili. L’ANF e gli AF continueranno ad essere riconosciuti se riferiti a nuclei familiari composti unicamente: dal coni­uge (con esclusione del coniuge effettiv­amente separato); dai fratelli, dalle so­relle; dai nipoti, di età inferiore a 18 anni compiuti ovvero senza limiti di et­à, qualora si trovin­o, a causa di inferm­ità o difetto fisico o mentale nell’asso­luta permanente impo­ssibilità di dedicar­si a proficuo lavoro, nel caso in cui si­ano orfani di entram­bi i genitori e non abbiamo conseguito il diritto a pensione ai superstiti.

Domande mancanti

L’attuale media di figli per domanda è di 1,6 e, stando alle previsioni del governo, ci sono 3 milioni di figli potenziali beneficiari per i quali non è stata fatta alcuna richiesta. Una delle ragioni potrebbe essere che il bonus asilo nido non è stato assorbito dall’assegno unico e continua pertanto ad essere erogato. Alcuni dati statistici: il 49,5% delle domande è stato presentato da nuclei familiari in cui è presente un unico figlio. Il 41% da nuclei con 2 figli. L’8% da nuclei con 3 figli. Circa 13mila e 500 domande sono pervenute da nuclei familiari con 5 o più figli. Il 6% delle domande proviene da nuclei familiari che hanno almeno un disabile tra i figli beneficiari. Quanto alla distribuzione per fascia Isee, il 29% delle domande è stato inoltrato da nuclei con Isee entro 10mila euro, il 26% tra 10 e
20mila, il 13% tra 20 e 30mila. Il 23% delle domande è stato inoltrato da soggetti che non hanno presentato l’Isee, e che quindi hanno ricevuto l’importo minimo previsto dalla normativa.

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