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Assegno unico per i figli, la guida per riscattarlo

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Com’è noto, dal 1° luglio è possibile fare domanda all’Inps per l’assegno ponte (in atteso di quello Universale, in vigore dal 2022) che spetta alle famiglie con figli di età compresa tra zero e 18 anni che hanno un Isee fino a 50mila euro. Molti lettori ci hanno scritto per avere chiarimenti sui meccanismi che regolano il beneficio. Di seguito un vedemecum per non perdere l’assegno.

Requisiti

Presentare la domanda (c’è tempo fino al 30 Settembre) è semplice. L’istanza può essere inoltrata utilizzando i canali Inps: portale web, utilizzando l’apposito servizio online tramite SPID, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE), Carta nazionale dei servizi (CNS) e PIN Inps rilasciato entro il primo ottobre 2020; Contact Center Integrato; Enti di Patronato.

La domanda

La procedura è estremamente semplificata, basta inserire codice fiscale dei figli minori e l’Iban su cui accreditare le somme, oltre ad avere un Isee corrente (che non deve essere allegato). Il pagamento sarà effettuato con accredito su conto corrente, bonifico domiciliato, carta di pagamento con Iban o libretto postale intestati al genitore richiedente.

Genitori separati

Taluni lettori vogliono sapere cosa accade nel caso in cui i genitori siano separati. In queste circostanze il pagamento è diviso al 50% tra i due genitori, oppure effettuato all’unico genitore richiedente in presenza di un accordo tra di loro. Quanto alla relazione con il Reddito di Cittadinanza, chi già lo percepisce non deve presentare la domanda, la quota di assegno spettante sarà pagata d’ufficio dall’Inps direttamente sulla carta di pagamento.

I tempi

Un altro elemento che desta molto interessa, da parte dei lettori, riguarda gli arretrati. Ebbene, il meccanismo messo a punto prevede che chi fa domanda entro fine settembre avrà diritto al loro riconoscimento a partire dal 1° luglio. Dunque, niente fretta.

Gli importi

In merito al peso dell’assegno, le norma prevede che il beneficio venga corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’Isee. In particolare, gli importi risultano decrescenti al crescere del livello dell’Isee. Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30% e per ciascun figlio minore con disabilità, inoltre, gli importi sono maggiorati di 50 euro.

Esempri pratici

Per ciascun figlio, nel caso di Isee fino a 7mila euro, si avrà diritto a un assegno di 167,5 euro a figlio al mese, dimezzato a 83,50 euro al mese a figlio intorno ai 15 mila euro di Isee. Fino a 30 euro al mese per figlio con Isee intorno ai 40 mila euro, stabile a 30 euro fino a 50 mila euro di Isee, valore oltre il quale si annullano i benefici. Ogni importo è riferito a un solo figlio, dunque l’importo finale che forma l’assegno è dato dall’importo a cui si ha diritto moltiplicato per il numero dei figli.

6 Comments

  1. Niente fretta!? Io ho due figli minori a carico,e prendo la naspi,non ho ricevuto ancora nulla messe di luglio e agosto, quando dobbiamo aspettare ancora?

  2. Ki prende RDC nn deve fare domanda,il ricalcolo spetta all’INPS,ma qnd viene pagato l’assegno Ke a luglio nn e stato versato nonostante sia in automatico?????

  3. Buongiorno, ma è per tutti i lavoratori o solo per determinate categorie? Non è specificato nell’articolo scritto.
    Grazie e rimango in attesa di un Vs.riscontro

    • E’ una discussione aperta. Ma l’intenzione del governo al momento pare quella di riportare più lavoratori possibili in ufficio, non solo quelli “allo sportello” o i lavoratori del Tpl. Molti dubbi si chiariranno nei prossimi giorni. Vi terremo informati

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