Arrivano gli aumenti dell’assegno unico e universale per i figli. L’Inps ha pubblicato le tabelle con gli adeguamenti del contributo al costo della vita. Importanti novità per le famiglie con bambini che non hanno ancora compiuto un anno, per quelle con tre figli e un Isee entro la soglia massima di 45.939,56 euro e per quelle con almeno quattro figli. L’erogazione dell’Auu scatta a partire dal settimo mese di gravidanza e decade al compimento dei 21 anni, fatta eccezione per i figli con disabilità. Come in passato, gli importi dell’assegno sono differenti e dipendono dall’Isee del nucleo familiare. Per le famiglie con indicatore superiore ai 45.939,56 euro, l’importo minimo riconosciuto a ciascun figlio nel 2025 è di 57,5 euro, con una maggiorazione di 50 centesimi rispetto al 2024. Per i nuclei con indicatore non superiore a 17.227,33 l’assegno tocca quest’anno una quota massima di 201 euro, con un aumento di 2,40 euro rispetto allo scorso anno. Anche per le soglie Isee intermedie sono previste delle modifiche analoghe: i nuclei che dichiarano redditi annui da 18.835,23 a 18.950,07 euro avranno un contributo di 192,4 euro (2,20 euro in più del 2024); l’aumento più sostanzioso (circa 3 euro) riguarda infine la fascia compresa tra 25.037,07 e 25.151,91 euro, che riceverà un assegno di 161,4 euro. L’Auu di febbraio 2025 sarà già calcolato con i nuovi importi, mentre gli arretrati per gennaio 2025 saranno erogati a partire dal mese di marzo 2025.
Cosa cambia per i neogenitori
Sono poi in arrivo quest’anno aumenti importanti per tutti i neogenitori. La cifra mensile, calcolata sulla soglia Isee aggiornata, aumenta del 50% fino al raggiungimento del primo anno di vita del figlio a carico. Novità anche per le famiglie più numerose. I nuclei con almeno tre figli a carico e un Isee inferiore alla fascia massima, infatti, riceveranno un assegno maggiorato del 50% per ogni bambino tra uno e tre anni. Le famiglie con almeno quattro figli, invece, hanno diritto a un aumento forfettario di 150 euro. E ancora. Prevista per i mesi di gennaio e febbraio, c’è una compensazione accessoria riconosciuta ai nuclei con Isee fino a 25mila euro che hanno subìto eventuali perdite nel regime passato. In questo caso l’erogazione è destinata alle famiglie richiedenti con minorenni a carico che nel corso del 2021 hanno beneficiato dell’Assegno al nucleo familiare (Anf). Prevista inoltre una maggiorazione aggiuntiva per i figli con disabilità fino al compimento dei 21 anni, per i figli di madri under 21 e, a determinate condizioni, per i nuclei familiari vedovili.
Isee da aggiornare
L’Inps ha stabilito che per chi ha già presentato domanda non è necessario ripetere la pratica, a meno che l’Istituto non abbia notificato al richiedente eventuali decadenze, revoche o rinunce. Necessario invece presentare, entro il 30 giugno, la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) che attesti la situazione economica dell’anno corrente. Fondamentale poi anche segnalare eventuali cambiamenti avvenuti all’interno del nucleo familiare, come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età di un altro.
