PA Magazine

Assegno unico, arrivano gli aumenti: la quota massima sale a 200 euro per figlio

3 minuti di lettura
iStock

Crescono gli importi dell’assegno unico universale per i figli grazie alla rivalutazione. Il 16 gennaio l’Istat comunicherà il tasso di inflazione acquisita per il 2023. Nel frattempo, quello provvisorio si attesta al 5,7%. Se la stima preliminare dovesse essere confermata, allora l’importo minimo erogato con l’Auu salirà quest’anno a 57 euro (dai 54 del 2023). L’importo massimo, invece, sarà pari a 200 euro (erano 189,2 euro fino a dicembre) per le famiglie con Isee fino a 17.139,25 euro.

Cambiano con la rivalutazione anche le soglie Isee sulla base delle quali si stabilisce la somma da destinare alle singole famiglie. Da quest’anno si avrà diritto alla quota minima dell’Auu in caso di Isee superiore a 45.704,68 euro (nel 2023 l’asticella si fermava a 43.240 euro). L’Inps cristallizzerà gli importi del 2024 con un messaggio, dopo che l’Istat avrà diffuso il dato definitivo sull’aumento dei prezzi. Gli incrementi si materializzeranno sui conti dei beneficiari a marzo (con gli arretrati di gennaio e febbraio).

Chi deve fare domanda

L’Auu spetta per i figli fino a 21 anni. Devono fare domanda per l’assegno solo i nuclei familiari che non l’hanno già presentata in precedenza. Per loro le erogazioni partiranno da marzo. Chi presenta la richiesta entro giugno non perderà gli arretrati maturati nella prima parte dell’anno: gli verranno corrisposti in un’unica soluzione nel mese successivo all’accettazione dell’istanza. Chi già percepisce l’assegno unico universale per i figli continuerà a riceverlo, ma deve aggiornare l’Isee o a partire dalla primavera gli verrà accreditata la quota minima, 57 euro a figlio. Chi non ha mai presentato l’Isee e pensa di avere diritto a più di 57 euro può farlo sfruttando i vari canali messi a disposizione dall’Inps. Anche i vecchi percettori del reddito di cittadinanza con figli, che finora hanno ricevuto i soldi dell’Auu in automatico, devono inoltrare domanda per poter continuare a beneficiare della misura. Per loro l’erogazione dell’Auu con le modalità attuali è garantita solo fino a febbraio, quindi il tempo stringe.

Le date dei pagamenti

Nei rimi dieci mesi del 2023 sono stati erogati 14,9 miliardi di euro con l’Assegno unico per i figli. I nuclei familiari che l’hanno ricevuto sono oltre 6,3 milioni. Nel 2022 la misura invece ha assorbito 13,2 miliardi. Per quanto riguarda il calendario dei pagamenti, in assenza di variazioni, nel periodo gennaio – giugno sono previste le seguenti date: 17, 18, 19 gennaio; 16, 19, 20 febbraio; 18, 19, 20 marzo; 17, 18, 19 aprile; 15, 16, 17 maggio; 17, 18, 19 giugno.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ultimi articoli da