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Ora l’anticipo di Tfr e Tfs si può richiedere via smartphone

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Per i dipendenti pubblici sarà un po’ più facile richiedere (e riscattare) il Tfr o il Tfs. Scende in campo l’nps: sul sito dell’istituto è disponibile la nuova modalità di domanda di quantificazione del Tfr e Tfs per la cessione ordinaria e la cessione agevolata della liquidazione. La certificazione è necessaria per i dipendenti pubblici per chiedere alle banche o agli altri intermediari finanziari il finanziamento agevolato per un importo massimo di 45mila euro.

La novità

«Con la nuova procedura l’utente può richiedere online la prestazione fornendo solo dati minimali. Il sistema verifica il possesso dei requisiti analizzando le informazioni presenti nelle banche dati dell’istituto e degli enti convenzionati ed eventualmente accoglie la domanda in modo automatico», ha spiegato l’Inps. Il riscontro immediato, l’automatizzazione dei controlli e l’acquisizione dei dati da fonti certe permettono all’Inps di fornire al cittadino, in tempo reale, lo stato della domanda. La procedura, multicanale, può essere completata anche tramite smartphone.

I tempi di erogazione

Il Tfr e il Tfs (trattamento di fine servizio riservato agli assunti a tempo indeterminato prima del 2001) costituiscono l’insieme di compensi corrisposti all’amministrato, a titolo di indennità di liquidazione o di buonuscita, all’atto di cessazione del rapporto con l’amministrazione di appartenenza, ma com’è noto i tempi di erogazione sono lunghi. In caso di dimissioni volontarie le prestazioni vengono erogate non prima di 24 mesi e 90 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, mentre di fronte a una cessazione per fine contratto a tempo determinato l’asticella scende solitamente a 12 mesi e 90 giorni.

Le banche

Unicredit è l’unica grande banca ad aver aderito al protocollo Abi per l’anticipo del Tfr/Tfs. L’offerta delle banche: i dipendenti pubblici in pensione, previa valutazione del merito creditizio, ricevono in un’unica soluzione ed entro 15 giorni dalla presa d’atto da parte dell’ente erogatore, un anticipo pari all’80% del trattamento dovuto, fino a un massimo di 45.000 euro. Hanno aderito al protocollo Abi sull’anticipo del Tfr-Tfs, firmato il 7 agosto 2020 e operativo dall’11 dicembre scorso, soprattutto piccole banche locali, tra cui per esempio la Banca di Imola.

10 Comments

  1. Informazioni minimali? Non direi! E poi…di cosa ha bisogno l’INPS, ente erogatore del servizio e detentore di tutti i miei dati, se non del codice fiscale?

  2. Non mi sembra corretto aspettare 90 giorni per avere la rendicontazione del TFS. Quella agevolata a me non è stata accettata, perché avevo presso la mia banca una fuoriuscita di circa 200 euro, ridicolo non poter prendere i miei soldi per questo motivo. Io sono andato in pensione proprio per poter usufruire dell’anticipo del TFS. Adesso abbiamo fatto di nuovo richiesta per quella ordinaria e dobbiamo sempre attendere 60 gg., questi sono i diritti sacrosanti del pensionato, perché sono ns soldi.

  3. Sono dipendenti statale posso avere anticipo tfs ho 32 anni di contributi lavoro al Ministero della Difesa

  4. Oltre al nome delle banche che aderiscono a questa iniziativa, i tempi, non è possibile mettere gli interessi che queste applicano a soldi che sono GIÀ nostri ? Grazie

  5. Sono passati 110 giorni e non ho ancora ricevuto risposta dall ‘INPS per la quantificazione, io e mio marito.

  6. Sono in pensione dal 1 settembre 2021, dipendente de Ministero dell’interno. Innanzitutto, vorrei capire per sapere la somma spettante del TFR a chi devo chiedere al Ministero di appartenenza o all’Inps? Se chiedo l’anticipo del TFR all’Inps devo pagare gli interessi ?

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