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Green pass, l’Inps aiuta le Pa con le verifiche digitali

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Controlli per il green pass al via nel pubblico e nel privato. Scende in campo pure l’Inps, con un servizio dedicato, per facilitare lo svolgimento dei controlli nelle aziende e nelle amministrazioni pubbliche. Disponibile anche un nuovo pacchetto di sviluppo per applicazioni, sviluppato da Sogei in collaborazione con il ministero della Salute, che consentirà di aggiornare i sistemi di autenticazione per il controllo degli accessi posti all’entrata delle sedi di lavoro e di metterli in condizione di leggere (in maniera mirata) i codici dei green pass. Ma si potrà anche continuare a utilizzare VerificaC19 o il sistema NoiPa.

Paletti

Il datore di lavoro può effettuare, all’ingresso delle sedi di lavoro, controlli a tappeto o a campione. Chi opta per i controlli a campione deve sottoporre a verifica almeno un dipendente su cinque tra quelli in servizio. L’esame dei green pass, tuttavia, dovrà essere “superficiale”: il controllore è tenuto ad accertarsi che il lavoratore ne sia in possesso ma non deve venire a conoscenza dell’origine del documento e se è stato generato in seguito alla somministrazione del vaccino o dopo un tampone a scadenza ravvicinata.

Controlli

La principale novità in materia di controlli è rappresentata dall’ingresso in campo dell’Inps. Il portale dell’istituto di previdenza ha attivato una nuova funzionalità, rivolta alle imprese e alle amministrazioni pubbliche con più di 50 persone, che in pratica consente ai datori di lavoro di verificare che i dipendenti siano in possesso del documento sanitario semplicemente inviando all’Inps il loro codice fiscale. La memorizzazione delle informazioni sul sistema Inps è temporanea ed è effettuata in un’area sicura e non accessibile e per il tempo strettamente necessario, ossia fino all’interrogazione del giorno successivo.

NoiPa

Nel pubblico si prevede tuttavia che il grosso dei controlli passi per il sistema NoiPA che gestisce attualmente circa 1,9 milioni di dipendenti pubblici, appartenenti a tutti i ministeri, ad organi di rilievo costituzionale (la Corte dei Conti), al comparto sicurezza (eccetto l’Arma dei Carabinieri), alle agenzie (quelle fiscali ma pure Aran e Anpal) e ad alcuni enti locali. NoiPA, per ogni amministrazione che ha aderito, interroga di notte la piattaforma nazionale dei green pass inviando i codici fiscali delle persone attese in ufficio il giorno seguente e ottiene così una lista dei dipendenti autorizzati a entrare in sede perché muniti di green pass.

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