È stato convocato il primo incontro per l’avvio delle procedure negoziali del contratto collettivo di lavoro per il personale del comparto Sicurezza e Difesa per il triennio 2025-2027. Appuntamento lunedì 26 gennaio a Palazzo Vidoni. Il precedente contratto ha prodotto aumenti netti di 100 euro mensili per gli agenti, un incremento degli straordinari del 6,75% e nuove indennità per operatori subacquei, cinofili, negoziatori e non solo. Con l’intesa sono state introdotte poi nuove tutele per i genitori di figli under 14. I sindacati del comparto ora chiedono aumenti stipendiali in linea con l’inflazione, un ulteriore adeguamento del compenso per il lavoro straordinario e la defiscalizzazione del salario accessorio. Le trattative saranno avviate dai ministri competenti o dai sottosegretari delegati.
Il tavolo di lunedì 26 gennaio
In particolare, il tavolo negoziale sarà presieduto dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, e vedrà la partecipazione del ministro della Difesa Guido Crosetto, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del ministro della Giustizia Carlo Nordio, e del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Al confronto prenderanno parte 39 sigle sindacali rappresentative del personale appartenente ai diversi Corpi e alle diverse Forze del comparto. Il contratto interessa una platea di circa 500.000 unità di personale, appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile (Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria), alle Forze di polizia ad ordinamento militare (Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) e alle Forze Armate. Le risorse destinate al rinnovo contrattuale sono state previste dalla legge di bilancio per l’anno 2025 e consentono un incremento retributivo complessivo pari al 5,4 per cento a regime, con decorrenza dal 1° gennaio 2027.
Il ministro della Funzione pubblica
«Come annunciato già durante la contrattazione e con la chiusura della tornata precedente, questo governo dimostra di rispettare gli obiettivi indicati anche nel rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici», ha detto il titolare della Funzione pubblica, paolo Zangrillo. «Il nostro obiettivo, come è già noto, è quello di chiudere tutti i contratti pubblici 2025-2027 nel corso del triennio stesso», ha aggiunto il ministro. L’incontro di lunedì 26 gennaio rappresenta l’apertura ufficiale del tavolo negoziale. L’avvio del nuovo ciclo negoziale interviene a poco più di un anno dalla conclusione della precedente tornata, chiusa con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dei contratti riferiti al triennio 2022-2024 solo il 24 marzo 2025.
