Il nuovo Piano integrato di attività e organizzazione dell’Agenzia delle Entrate apre a più di quattromila nuove assunzioni. Il documento strategico definisce il piano assunzionale del prossimo triennio e le novità da questo punto di vista sono significative: sono previste, nel dettaglio, oltre 4.400 assunzioni complessive di personale non dirigenziale, tra funzionari laureati e assistenti diplomati. Così l’agenzia punta a colmare le circa seimila vacanze di organico che sconta attualmente, in modo da potenziare l’efficienza dei servizi fiscali. Saranno banditi a breve concorsi per reclutare 400 funzionari giuridico-tributari e 335 assistenti. Nel solo 2026 i nuovi ingressi saranno 3.400.
Cercasi funzionari e assistenti
La dotazione organica complessiva dell’Agenzia delle Entrate è pari a 42.547 unità, si legge nel nuovo Piao. Il personale in servizio al 31 dicembre del 2025 ammontava a 36.669 unità (di cui 375 dirigenti e 36.272 personale non dirigenziale). Le vacanze di organico nell’area non dirigenziale toccano le 5.689 unità. Le carenze più significative si concentrano nell’area dei funzionari (qui sono 2.994 i posti da coprire) e nell’area degli assistenti (ne mancano all’appello 2.630). Proprio queste aree saranno quelle maggiormente interessate dai nuovi concorsi in arrivo. Il Piao dell’agenzia programma complessivamente 4.477 assunzioni di personale non dirigenziale nel triennio, così distribuite: 2.638 funzionari per attività tributaria, legale, immobiliare, tecnica, gestionale e Ict e 1.839 assistenti da destinare a funzioni di supporto operativo agli uffici territoriali e centrali. Solo nel 2026, tra concorsi e scorrimenti, sono attesi, come detto, più di tremila ingressi.
I posti da coprire
La versione aggiornata del Piao è stata approvata nelle passate settimane. Ora la priorità dell’Agenzia delle Entrate è quella di migliorare l’attività di accertamento degli imponibili e di recupero di gettito e per farlo deve necessariamente incrementare la propria capacità operativa. Ma guardando al saldo tra le assunzioni previste nel triennio 2026-2028 e le cessazioni (si prevedono 2.565 uscite nel periodo) emerge che la pianta organica, che negli anni scorsi è stata rivista al ribasso a circa 42mila unità, non sarà ripristinata. Nel 2028, infatti, si calcola che saranno effettivamente in servizio 38mila funzionari e assistenti e 420 dirigenti. Gli accertamenti ordinari su imposte dirette, Iva e Irap e i controlli su indebite compensazioni e contributi a fondo perduto saliranno a 530 mila, contro le 438.579 realizzate nel 2024 e le 375 mila previste dal vecchio Piao. I controlli formali sulle dichiarazioni dei redditi saranno 600 mila.
