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Agenzia delle Entrate, guida al maxi-concorso per 4.500 funzionari

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Iniziano a trapelare le prime indiscrezioni su quella che potrebbe essere la composizione del questionario del maxi-concorso dell’Agenzia delle Entrate per funzionari tributari. Oltre un terzo delle domande dovrebbe riguardare il diritto tributario e un quesito su quattro il diritto civile e commerciale. Il 10 per cento del questionario sarà invece teso ad approfondire le conoscenze dei candidati in ambito di contabilità aziendale. Manca poco più di un mese alle prove scritte: si volgeranno tra il 13 e il 17 novembre. Prepararsi (e farlo bene) è essenziale visto che la concorrenza è tantissima: si sono fatti avanti 180mila candidati per i 4.500 posti messi a bando nei due concorsi dell’Agenzia delle Entrate (quello per l’assunzione a tempo indeterminato di 3.970 funzionari per attività tributaria e quello per l’assunzione a tempo indeterminato di 530 funzionari per i servizi di pubblicità immobiliare). Questo significa che passerà il concorso all’incirca 1 candidato su 40.

Cosa studiare

Per quanto riguarda il concorso per l’assunzione di 3.970 funzionari per l’attività tributaria le materie da studiare per la prova scritta sono: diritto tributario ed elementi di teoria dell’imposta; diritto civile e commerciale; diritto amministrativo; contabilità aziendale; elementi di diritto penale, con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione e ai reati tributari. Per il concorso dei 530 funzionari per i servizi di pubblicità immobiliare le materie da studiare invece sono diritto civile, diritto amministrativo, elementi di diritto processuale civile, elementi di diritto tributario ed elementi di diritto penale.

Chi passa

Passeranno la prova scritta tutti coloro che otterranno un punteggio di 21/30. In base ai punteggi si formeranno le graduatorie, che verranno approvate dalle varie sedi, centrali e regionali, e verranno proclamati i vincitori secondo il numero richiesto per ogni sede. Oltre ai vincitori in graduatoria saranno segnati anche gli idonei, da cui attingere magari successivamente: saranno tutti coloro che rientrano entro il 20 per cento dei posti successivi all’ultimo di quelli banditi.

Riserve e titoli di preferenza

Come in ogni concorso pubblico, anche in questi sussiste la riserva di posti – fino al 50% – per persone con disabilità. Inoltre, a parità di punteggio, finiranno sopra in graduatoria i candidati che abbiano dichiarato in fase di domanda titoli di preferenza, ovvero: figli a carico (e quanti), indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno; aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche. Chi ha dichiarato titoli di preferenza in fase di domanda dovrà poi dimostrarne la loro veridicità entro 15 giorni dalla pubblicazione dei risultati della prova scritta, tramite pec alla Direzione Regionale/Provinciale per i cui posti hanno prodotto domanda di partecipazione (compresi nel Lazio quelli degli Uffici Centrali). Gli indirizzi PEC delle Direzioni sono reperibili sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Chi non ha dichiarato in fase di domanda titoli di preferenza non li potrà far valere successivamente.

Vincolo della sede

I candidati dichiarati vincitori e in regola con la documentazione prescritta faranno prima una prova di 4 mesi nella sede per cui si è concorso e poi saranno assunti in servizio, previa sottoscrizione del contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato, e dovranno rimanere nella sede di prima destinazione – senza possibilità di trasferimento – per almeno 5 anni. Lo stipendio sarà quello dell’Area dei Funzionari, con un differenziale iniziale “D0”, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2019-2021.

Possibilità future

I bandi prevedono inoltre che l’Agenzia si riserva la possibilità di formare una graduatoria unica nazionale ove confluiscono tutti gli idonei presenti nelle graduatorie regionali finali di merito dopo l’assunzione dei vincitori. Tale graduatoria sarà formata sulla base del punteggio riportato nella graduatoria regionale o provinciale tenendo conto degli eventuali titoli di preferenza.

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