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Obbligo di vaccino per tutta la sanità e il comparto sicurezza

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Non più solo i medici e il personale delle Rsa: l’obbligo di vaccinazione, a partire dal 15 dicembre, viene esteso ad altre categorie del Pubblico impiego, oltre il perimetro di quello sanitario. Il governo ha infatti dato il via libera all’immunizzazione obbligatoria anche a tutto il personale scolastico e all’intero comparto della difesa, sicurezza (tutte le Polizie, compresa quella penitenziaria) e soccorso pubblico. Categorie dove il numero delle persone non vaccinate non è attualmente irrilevante.

Le reazioni

Per i presidi il provvedimento dovrebbe essere “esteso a tutti” e non solo ai prof, mentre i sindacati della polizia chiedono di vedere Draghi. L’estensione si applica al personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore. Disposto anche il richiamo obbligatorio, sempre da metà dicembre, per le professioni sanitarie.

Sanzioni

In tema di sanzioni, l’accertato inadempimento determinerà l’immediata sospensione, senza però conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. La sospensione causerà lo stop allo stipendio o a qualsiasi altro compenso o emolumento e sarà efficace fino alla comunicazione al datore di lavoro dell’avvio e del completamento del ciclo vaccinale o della somministrazione della dose di richiamo. I dati dicono che, attualmente, per quanto riguarda il comparto scuola, i soggetti vaccinati sono 1 milione e 545 mila, il 94% ha ricevuto una dose di siero mentre circa l’88,5% ha completato il ciclo delle due inoculazioni. Nella Polizia la percentuale di vaccinati è circa il 90%, comprendendo sia chi ha fatto una dose che due.

Regole

In termini generali, la durata di validità del Green pass viene ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L’obbligo di Green pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi, spogliatoi per l’attività sportiva, servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale, servizi di trasporto pubblico locale. E a decorrere dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla. Gli ambiti sono gli spettacoli, gli spettatori di eventi sportivi, la ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. In zona bianca, però, sarà valido anche il pass ottenuto con il tampone per accedere a ristoranti all’aperto, palestre, piscine e in generale alle attività sportive.

Controlli

Il decreto prevede un rafforzamento del sistema dei controlli: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del decreto, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza ed entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli, a livello provinciale, coinvolgendo tutte le forze di polizia. Si tratta di controlli costanti di cui le prefetture sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno. Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti.

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