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Giustizia, incentivi per gli addetti dell’Upp

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Alla fine, dopo una serie di rinvii, è arrivato il via libera del governo al nuovo decreto Pnrr, che da un lato mette sul tavolo più di 25 miliardi di euro per la realizzazione delle opere previste dal piano, e dall’altro introduce nuove misure per aumentare la sicurezza sul lavoro dopo la tragedia di Firenze, costata la vita a 5 operai. Per quanto riguarda la Pa, sono numerose le novità contenute nel decreto. Dall’It Wallet, il nuovo portafoglio digitale in rampa di lancio, all’obbligo per i ministeri (e i Comuni) in ritardo con i pagamenti ai fornitori di presentare un piano di rientro al ministero dell’Economia. Per la Giustizia, chiamata a rispettare i target dell’Ue sullo smaltimento dell’arretrato nei tribunali, ci sono incentivi per gli addetti degli Uffici del processo che contribuiranno a velocizzare la macchina dei processi e risorse per la loro stabilizzazione.

Lo schema di decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri prevede, più nel dettaglio, un articolato set di azioni di tipo organizzativo e normativo per consentire il rafforzamento degli Uffici del processo, anche attraverso incentivi, per attrarre e trattenere in servizio le unità di personale reclutate sulla base dello schema di assunzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché per implementare incentivi volti a sostenere gli uffici giudiziari in difficoltà nella riduzione dell’arretrato della giustizia civile e a consolidare i risultati positivi degli uffici giudiziari che raggiungono specifici obiettivi annuali di riduzione del numero di cause pendenti civili. Spetterà al ministero di via Arenula rilevare, per ogni ufficio giudiziario, la percentuale di ruduzione dei procedimenti civili pendenti. Dal primo luglio del 2026 il dicastero guidato attualmente da Carlo Nordio sarà inoltre autorizzato a stabilizzare i dipendenti assunti a trempo determinato e che risulteranno in servizio al 30 giugno del medesimo anno, a patto che abbiano alle spalle almeno 24 mesi di lavoro continuativo nella qualifica ricoperta.

Sicurezza sul lavoro

Per quanto riguarda i cantieri, sono in arrivo più controlli e sanzioni più severe. Palazzo Chigi punta su un ventaglio di norme per favorire la sicurezza e la salute dei lavoratori, e il piatto forte è la nuova patente a punti per il settore edile. Sarà attiva dal 1 ottobre. Si partirà con trenta crediti e quando i punti caleranno a 15 scatteranno le multe (fino a 12mila euro). In caso di incidente mortale verranno decurtati 20 crediti. I crediti persi potranno essere recuperati a seguito della frequenza di corsi specifici che consentiranno di riacquistare cinque crediti alla volta. In arrivo, poi, altre 766 assunzioni all’Ispettorato nazionale del lavoro. In particolare si tratta di 466 assunzioni che saranno sbloccate (sulla base di un vecchio concorso) e di 300 nuove assunzioni.

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